Giappone fai da te: cosa fare ancor prima di pensare al viaggio!

Ebbene, in questa vita a Sud stanno accadendo fatti prodigiosi, cose che la mia ex collega di lavoro milanese – quella cattivissima che mi aveva augurato una vita di poppate all’una di notte e gite fuori porta a Belvedere Marittimo – non avrebbe mai immaginato e invece ehi! Anche le genti del Sud lavorano e ogni tanto si fanno pure dei regali belli, ad esempio un viaggio dall’altro lato del globo. Noi, ad esempio, siamo scellerati e sciupa soldi e infatti tra qualche mese ce ne andremo finalmente in Giappone a mangiare okonomiyaki e pesce palla, se ne avremo il coraggio.

Certe volte mi dico che è meglio non parlarne, per scaramanzia. Poi mi rendo conto che sono una cretina, non credo in dio e credo nella jella? Ma anche no. Diciamo invece che un viaggio come questo richiede una lunga e attenta meditazione, lunga talmente tanto da rischiare di perdere i dettagli strada facendo. Immagino che nel bel mondo là fuori ci sia almeno un’altra coppia di smidollati come noi che ha scelto di organizzare un viaggio fai da te a basso costo nella stagione della sakura e a questa coppia io vorrei porgere i miei complimenti e offrire anche i miei servigi digitali: una guida passetto dopo passetto per gestire da soli l’organizzazione di un viaggio verso Oriente, perché il buon Google restituisce l’impossibile per rispondere alle vostre domande e io, che di mestiere lavoro ogni giorno fianco a fianco con il buon Gùgol, ho deciso che è ora di mettere ordine nel caos.

Potere dell’okonomiyaki, a me!

 

Perché visitare il Giappone e non la Lituania?

Iniziate con il porvi questa domanda fondamentale per capire quanto forte sia la vostra motivazione a intraprendere un viaggio simile, un viaggio costoso, lungo e soprattutto faticoso, specie se fai da te.

Inizialmente noi avremmo voluto aggregarci ad Avventure nel Mondo, o a un gruppo simile, ma siamo pur sempre dei meridionali sfigati e un viaggio di 3000 euro sarebbe arrivato a costarci un tantino di più, per il solo fatto di dover volare fino a a Roma o Milano per unirci al gruppo. Senza contare i due giorni di ferie in più da chiedere, oltre ai 15 preventivati. E senza contare, infine, le interminabili ore spese in aeroporto, che per un meridionale si triplicano, in questi casi.

Siamo un popolo eletto, non c’è dubbio.

Così abbiamo optato per il viaggio fai da te.

Quindi, in ordine sparso, diciamo che ci sono motivazioni forti e motivazioni deboli a cui dovrete appellarvi nei giorni in cui, presi dallo sconforto, penserete di gettare la spugna perché, porca vacca, che fatica!

  1. Mangiare vero cibo giapponese.
  2. Dire arigato millemila volte al giorno!
  3. Giocare ai videogiochi in una sala giochi di 7 piani.
  4. Passeggiare lungo viali di sakura in fiore.
  5. Appendere una preghierina all’ingresso di un tempio.
  6. Abbracciare una volpe.
  7. Abbracciare un panda.
  8. Comprare il numero uno in giapponese del tuo manga preferito.
  9. Abbozzolarsi in un tatami e uscirne vivi il mattino dopo.
  10. Vedere il monte Fuji innevato anche in estate.

Tutte le stagioni del Giappone

Forti delle nostre motivazioni, la prima cosa che abbiamo capito è che volevamo andar lì nella stagione della fioritura dei ciliegi, la stagione più bella secondo alcuni anche se, ditemelo voi che ci siete stati se in Giappone c’è una stagione che faccia schifo. Secondo me no. Anche in questo momento, con la neve alta così, Tokyo è un incanto.

Ogni stagione sa rendere questo paese affascinante e quindi va bene, iniziamo con la primavera, ma non finisce qui. Ho la vaga impressione che la mia stagione del cuore lì possa essere l’autunno con il momiji, il momento in cui le foglie di acero diventano rosse. Che meraviglia!

autunno giappone inverno giapponegiappone primaveragiappone estate

 

Il periodo migliore per andare in Giappone

Il periodo migliore per andare in Giappone, abbiamo subito scoperto, non esiste. Tutte le stagioni sono belle e tutte altrettanto costose. I mesi da Marzo a Maggio ancor di più ma poco importa: le temperature sono miti, il rischio pioggia diminuisce e i ciliegi sono in fiore. Attenzione però alle previsioni. Non meteo! Le previsioni per la fioritura, naturalmente.

Su questo sito, una previsione città per città del periodo di fioritura dei ciliegi. Sembra una follia eppure alcuni eventi e manifestazioni in Giappone dipendono proprio dall’hanami (così si chiama l’evento naturale): dal giorno della prima o dell’ultima fioritura ad esempio, o da quanto durerà il tutto. Un po’ come il nostro Carnevale, che ci vuole una laurea per capire quando cade, anche in Giappolandia certe feste cadono ad cazzum. Sono i fiori a fare la differenza e come è giusto che sia, l’uomo si piega di fronte alla grandezza della natura.

 

previsioni fioritura ciliegi giappone

 

Non dimentichiamo, infine, che proprio in questo periodo è possibile mangiare il sakura mochi, un dolcetto a base di fiori di ciliegio. E chi sono io per dire di no a un dolcetto, eh?

 

Quanto tempo prima bisogna prenotare

La cosa fondamentale da sapere è che prima di pensare anche soltanto a cosa vedere e dove mangiare a Tokyo, Kyoto, Osaka o Hiroshima, bisognerà pensare a prenotare TUTTO il prenotabile. TUTTO. La fretta, nell’organizzazione di questo viaggio, potrebbe non essere poi una cattiva consigliera, come dice il proverbio.

Al contrario, sappiate che ogni occasione persa sarà persa per sempre, quindi se ad esempio troverete un ottimo volo Lamezia Terme – Tokyo a Settembre, per partire poi in Aprile: compratelo subito! Potrebbe non capitarvi più un’occasione simile.

Stessa cosa per il pernottamento: dove volete dormire? In un hotel, un ryokan tradizionale, un ostello o un bed and breakfast? Decidetelo subito ma fatelo in fretta. Le sistemazioni migliori, quelle più strategiche per dire, vanno via subito e ciò che rimane saranno poche possibilità, scomode o costose.

Tokyo è enorme, ancora più enorme di Roma e Milano e le distanze disegnate sulla mappa potrebbero essere un tantito falsate, rispetto alla realtà.

A noi è stato consigliato di scegliere un ryokan a Tokyo, posizionato a Ikebukuro. Posizione ottima, prezzo ottimo, dormiremo in un tatami e a richiesta potremo accedere all’onsen privato. Vedremo!

Intanto, stiamo pianificando l’itinerario e con esso i trasporti da comprare prima, dopo e durante: il Japan Rail Pass ci servirà oppure no? Come arrivare dall’aeroporto Narita a Ikebukuro? A Tokyo ci si può muovere a piedi? Kyoto la si può visitare in un giorno solo? Boh. Le questioni logistiche, per ora, sono un capitolo a parte a cui dedicare almeno un mese di progettazione!

 

Il Museo Ghibli

Un discorso a sé bisogna farlo per il Museo Ghibli. Bisogna prenotare con largo anticipo, ma mica un anticipo di 2 settimane. Parliamo di mese e mesi! Noi ad esempio, siamo rimasti fregati e probabilmente non riusciremo a visitare il museo di Miyazaki:(

Per prenotare ci sono 3 opzioni:

  1. Tramite l’agenzia JTB italiana.
  2. Tramite il sito Lawson.
  3. Tramite le Loppi machine di Lawson, sparse per il Giappone.

L’opzione numero 1 è quella utilizzata da gran parte dei visitatori stranieri, perché bisogna sapere che il biglietto per il museo non si può comprare direttamente lì! Questa però è anche l’opzione più rischiosa e infatti 4 mesi di anticipo, per noi, non sono stati sufficienti. Complice probabilmente l’alta stagione.

L’opzione 2 consiste in una sorta di lotteria online: alle ore 10 del mattino in Giappone (ore 1 di notte italiane), ogni 10 del mese, vengono messi in vendita online i biglietti per il museo Ghibli relativi al mese successivo. Occhio però, perché sono davvero pochi e chiunque, da ogni parte del mondo, starà lì a fare refresh della pagina ogni millesimo di secondo. Sarà una corsa al dito più veloce.

L’opzione 3 i blog la sconsigliano perché rischiosa ma non saprei. Potrebbe anche finire così: che arrivati a Tokyo riusciremo a comparare il biglietto per il Ghibli comodamente, usando queste macchinette dal nome bellerrimo (LOPPI!), senza spese di spedizione o rincari, che invece sono previsti per le opzioni 1 e 2. E che rincari!

 

Dove cambiare l’Euro in Yen

Cari amici di Milano e Torino, non ridete: il Sud non fa parte dell’Italia neanche lontanamente, tant’è che se un folle meridionale volesse partire alla volta di un paese anche semplicemente al di là delle Alpi, dovrebbe pensare con largo anticipo a piccole accortezze come il cambio valuta a cui voi, cittadini della Repubblica unita, non pensereste neanche lontanamente, tanto il servizio sarebbe veloce e semplice lì, nelle vostre accoglienti città del Norde.

Qui a Cosenza, al contrario, per avere servizi semplici ed essenziali, nell’era della tecnologia che tutto può, bisogna penare e soffrire ma soprattutto denunciare e reclamare come fosse l’arringa finale in un’aula di tribunale.

Ordunque, se un cretino qualsiasi volesse partire da Cosenza per Tokyo, gli basti sapere che:

  • Tutte le banche sono autorizzate a cambiarvi gli euro in yen anche se non hanno disponibilità di yen in quel momento. La moneta straniera si ordina, si compra e si vende, come una normalissima merce di scambio. Quindi qualsiasi banca può farlo con una semplice richiesta alla sede centrale e una rapidissima operazione di sportello. I costi variano in base agli istituti bancari così come il tasso di cambio, oscillazioni del mercato a parte. Vi hanno detto che non si può fare? Bugia! Vi hanno detto che è costoso quindi di rivolgervi a un’agenzia di cambio? Bugia! Le banche sono tenute a darvi questo servizio anche se non siete correntisti presso quella specifica banca. In questo caso, semplicemente, pagherete qualcosina in più. Come lo so? Questa è una storia vera! Due filiali del banco di Napoli a noi hanno risposto di no adducendo le seguenti assurde motivazioni:

A. Dipende dal tipo di correntista (da quanti soldi ha in banca per davvero o solo in base a come ti vesti). Noi siamo andati con il trucco sfatto (io) e la barba lunga (lui). Che poveracci straccioni che siamo.

B. L’operazione costa troppo a noi quindi non la facciamo. Cit.: la BANCA.

C. Noi non cambiamo soldi strani. Gli YEN sono soldi STRANI, genti.

D. L’operazione richiede troppo tempo quindi non farebbero in tempo ad arrivare. Siamo andati in banca il 30 gennaio. Partiremo il 15 aprile. Cos’è, a Cosenza c’è un buco nero che inghiotte banconote e io non lo so?

E. Non ne vale la pena, puoi cambiarli direttamente lì o in aeroporto. Sottotitolo: col tasso di cambio locale che SBAM!

  • L’operazione di cambio può essere richiesta tramite call center, contattando l’operatore (noi, abbiamo contattato Intesa San Paolo sempre per rimanere in tema). A differenza delle operazioni di sportello, che richiedono minimo 40 giorni di attesa per avere gli Yen in banca, quella online necessita di SOLI SETTE GIORNI. Il denaro vi verrà scalato dal conto (se correntisti) o chiesto cash in sede. LA SEDE STESSA IN CUI SCEGLIERETE DI RICEVERE IL DENARO CAMBIATO. Quella che volete voi. Dove volete voi. Senza costi aggiuntivi.
  • Se tutto manca c’è la Posta di Vittorio Veneto a Cosenza, l’unica abilitata al cambio in città. Basta compilare un modulo apposito, consegnarlo allo sportello, dare i vostri euro e attendere. Anche le Poste, in SETTE GIORNI vi faranno avere i vostri yen fruscianti. SETTE GIORNI. Samara Morgan scansate.

 

Perché vi servono assolutamente questi dannati Yen?

Perché i nipponici rompono un sacco e non vogliono grane, lo dice pure il sito della Farnesina: quando arriverete in aeroporto vi sarà chiesto di sventolare i soldi come un ventaglio di piume di fenice, dimostrando così di poter badare a voi stessi e al vostro sostentamento per tutta la durata del soggiorno. Ai nipponici non piacciono gli accattoni. Se sia vero oppure no, noi ancora non lo sappiamo perché manco siamo partiti. Però perché rischiare? Boh. Non lo so. Chiediamolo ai gentili operatori del banco di Napoli di Cosenza e Rende.

 

Guide, mappe e materiale gratis sul Giappone

JNTO Ente Nazionale del turismo Giapponese

Una cosa bellissima che ho scoperto online grazie a Su-Goi.com, è che JNTO, l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese con sede a Roma, vi spedirà a casa un po’ di materiale gratis sul Giappone. Sì, avete capito bene: del tutto gratuitamente. Noi ad esempio, abbiamo fatto richiesta per ricevere:

  • Mappa di Tokyo
  • Mappa di Kyoto e Nara
  • Guida alla città di Tokyo
  • Breve guida al Giappone
  • Guida al Japan Rail Pass

guida giappone gratis

Il pacchetto della JNTO è molto utile perché aiuta a farsi una prima idea sul paese, abbozzando così un primo itinerario, soprattutto per chi, come noi, in Giappone non ci è mai stato.

La guida al JRP inoltre, contiene info pratiche tra cui tutti i punti in cui potrete scambiare il vostro voucher con un Japan Rail Pass, senza dover impazzire. Basterà trovare il punto di ritiro più vicino a voi. Ce ne sono diversi sia in città a Tokyo sia all’interno dell’aeroporto Narita, oltre che in tutte le altre città maggiori del Giappone.

Avevamo iniziato la caccia alla guida perfetta, bersagliando tutte le librerie online e in città, per concludere che:

  • La National Geographic è bellissima, zeppa di immagini spettacolari (e ti credo!), ma forse poco pratica.
  • La Lonely Planet Giappone è un malloppo e forse a volte di parte, soprattutto per quanto riguarda i luoghi in cui mangiare.
  • La Lonely Planet solo Tokyo è troppo povera di indicazioni e inoltre mancano Kyoto, Nara, Osaka, Hiroshima. Insomma, le classiche “gite fuori porta” che uno fa quando va per la prima volta in Giappone!

Quando poi abbiamo scoperto questo pacchetto, abbiamo scelto di abbandonare l’idea della guida, per costruirci un bullet journal fatto a manina, in cui raccogliere tutte le informazioni che avremmo trovato nel paccozzo del JNTO e online. Perché sì: la rete è strapiena di blog e siti utilissimi per costruirsi un viaggio in Giappone fai da te, su misura.

Non basta?

  • QUI potete trovare decine di guide e mappe in tutte le lingue e in formato digitale.
  • QUI guide approfondite su Osaka.
  • QUI invece un’altra guida al Giappone fatta abbastanza bene, ma sempre di tipo introduttivo.
  • QUI una guida in inglese su Kyoto.

 

Siti utili per pianificare il vostro viaggio in Giappone

Blog e pagine Facebook

2 pensieri su “Giappone fai da te: cosa fare ancor prima di pensare al viaggio!

  1. Certo che a Milano avevi delle colleghe davvero cattivissime Che sogno il Giappone, ora che so di questo viaggio starò ben attenta a non perdermi eventuali aggiornamenti. In bocca a lupo!

    1. (In base alla mia esperiemza posso dire che) Le donne difficilmente fanno squadra, soprattutto nel mondo del lavoro! Grazie del supporto, Alessia 🙂 Intanto, incrociamo le dita e preghiamo fortemente Sant’Alitalia, sperando di salirci, su quell’aereo XD

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