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I libri in valigia

Esistono libri da treno, libri da spiaggia e poi ci sono i libri in valigia, quelli che stanno negli interstizi dello zaino e della memoria. Io ne porto sempre con me uno zaino pieno. La metà li sparpaglio sui divani di casa al mare. Tutti però ritornano in valigia con me su per la via. E i vostri?

come fare la valigia intelligente

Come fare la valigia intelligente

Io sono pronta, voi siete pronti? Andiamo anche noi a scattare millemila selfie in riva al mare per far invidia agli amici di Facebook, sì? Ora, cari miei, sperando che la mia valigia non scoppi durante le interminabili 12 ore di viaggio con la sempre cara Trenitalia, tocca a me ridere: vado in vacanza pure io, ecciao! Io vado a tuffarmi nel Tirreno, altro che storie. Siccome mi conosco bene e conosco bene le pene del meridionale trapiantato al nord, che quando scende deve avere la valigia vuota per poi risalirla piena di tonno e pomodori secchi (mbé? Problemi? Giù al Sud il cibo sa ancora di cibo, mica di polenta liofilizzata!), ad una settimana dalla partenza si scatena la sindrome da Cosa-metto-in-valigia. Urge rimedio: come fare la valigia intelligente(mente), quindi?

Io vorrei portare con me tutto, anche L.A. Confidential di Ellroy per dedicarmi al mio sport estivo preferito, il sollevamento del mattonazzo sotto l’ombrellone, ma come si fa a farlo entrare in valigia al rientro, insieme a scatolette e barattoli? Lo sappiamo, le femminucce non possono rinunciare a quel sandalo tacco 15 nonostante stiano andando in vacanza sugli Urali. Vero signore? Io poi, che ho un serio problema di dipendenza (chiedete a Jack quanti centimetri quadrati gli spettano nella scarpiera di casa, per intenderci), mi porterei dietro il mondo, ‘che non si sa mai piove, grandina. Forse mi porto pure gli stivali da neve ecco.

Ma sto migliorando e tra 5 anni circa raggiungerò il mio obiettivo: il bagaglio leggero. Quando finalmente partirò alla conquista della Turchia con me avrò solo con lo zaino in spalla, e quello zaino dovrà contenere tutto. Ocheti pocheti!

Un rimedio testato e che dà ottime soddisfazioni è la listina: invece di svuotare l’armadio nel trolley, fare una lista delle cose utili e necessarie risulta più utile, oltre al fatto che compiace assai se si hanno manie di ordine. Del resto, se il meridionale trapiantato al nord sta scendendo dalla famiglia, a che servirà mai portarsi dietro robe tipo l’asciugacapelli? Mica a casa vostra avranno tutti i capelli come Sined O’Connor, no?

La lista poi aiuta un sacchissimo la mia memoria fallace: dimentico tutto e lei sta lì a ricordarmi la sfilza di robe che ingombrano in valigia, ma servono. Certo poi ho anche bisogno di tempestare le pareti di post-it per ricordarmi che ho fatto una lista e soprattutto dove l’ho appesa, ma vabbè. Stendere la lista delle cose da non dimenticare assolutamente a casa, quindi:

  • Caricabatterie d’ogni sorta: sì
  • Cinturone pitonato: no
  • Occhiali da vista: sì
  • Macchina fotografica: sì
  • I Pilastri della Terra di Follett: no!!

Ed ora, la parte che amo di più: Tetris!

Come impacchettare il tutto? Semplice no: giocando al video game più affissante della storia: Tetris! Piega, ruota, incastra, schiaccia. Che c’è di più facile eh?

Buone vacanze a me e a voi, urrà! 😀

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Ogni viaggio verso casa è un nuovo smadonnamento contro Trenitalia. Anche quando vogliono regalarti la circumnavigazione dell’Africa per le vacanze.