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Ferragosto a zonzo per la Grecìa salentina

Manca poco a Ferragosto ed è sì vero che Ferragosto sulla spiaggia, con la chitarra, il Tressette e l’anguria al fresco nella bagnarola piena di Dreher ghiacciate, è assai bello e pure vintage. Lo dice anche Dario Brunori, se glielo domandate.

E’ anche vero, però, che ci sono diecimillemila altre cose interessanti che uno potrebbe fare il 15 di Agosto, ad esempio una gita fuori porta varcando il confine della regione più vicina. Per ragioni ignote, spesso la gente là fuori non lo sa di avere meraviglie uniche al mondo proprio dietro l’angolo di casa. Ma niente panico, noi siamo qui per questo: ispirare viaggi e percorsi di cui non sapevate nemmeno lontanamente di avere bisogno, come visitare la Grecìa Salentina, ad esempio, un posto di un biancore abbagliante in cui convivono passato e futuro, mani callose che lavorano, misteri e luoghi esoterici, frantoi sepolti sotto terra e palazzi di lucine incandescenti.

Ebbene, a voi un viaggio lento in 4 tappe lungo il Salento che non ti aspetti. Scarpe comode e protezione 50 ultra consigliate!

salento cucina povera e piatti della tradizione

Salento e muoio sazio e contento

DAGLI EPISODI PRECEDENTI
Una settimana fa Alessandra Ferramosca e Giusi Portaluri, il Comune di Cursi (LE) e l’Accademia dei Volenterosi, mi invitano a partire per un tour del Salento insieme ad alcune genti famose.
Panicopanicopanico: io al mare non ci vado!
Che stolta fui. Non sapevo mica che in Salento c’è ben altro oltre a lu sole, lu mare e lu jentu!
Così, tra un pasticciotto leccese e una frittura di pescetti mi sono ritrovata nel cuore della Grecìa Salentina, tra Cursi, Maglie e Cutrofiano, in provincia di Lecce. Obiettivo? Ingrassare almeno 7 kg in 5 giorni!
Missione compiuta gente. Qui se ne narrano le gesta eroiche.

viaggio in salento

Sei gradi di separazione tra me e il Salento

Ogni tanto accadono fatti impressionanti, talmente sono straordinari. Tipo che per la teoria dei sei gradi di separazione ti ritrovi a fare un viaggio in Salento, rigorosamente senza cartina perché il Salento in verità non esiste ed è tutto negli occhi di chi lo cerca, o nella pancia di chi ci mangia. E infatti così fu: stiamo mangiando – io e le genti famose con cui mi trovo in questa landa assolata – stiamo mangiando come non ci fosse un domani e ogni papilla ringrazia. Ma prima d’ogni cosa, i dovecosaquando di questo viaggio.