il trono di spade mappa

Là fuori c’è gente che coltiva passioni ordinarie, pacifiche, innocue. Ama fare gli origami, sfornare biscotti, disegnare animaletti. Io pure le ho queste passioni qui, mica non le ho, però ne ho pure delle altre nient’affatto consuete. Ma utili! Giuro, utili! Tipo: mi piacciono gli alberi genealogici. Mi piace scriverli, disegnarli, mi piace anche sentirli raccontare e poi dargli forma.

Ma soprattutto, mi piace avere un albero genealogico stampato in A3 lì sul comodino ogni volta che mi imbatto nella lettura di un libro epico, corale, uno di quelli in cui tutti si chiamano Giampiergiorgio, in cui minimo minimo ci sono 50 co-protagonisti e almeno un centinaio di personaggi secondari.

Che so, un libro come Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e relativi ottantordici volumi della saga.

Orbene, uno guarda tutte e 6 le stagioni del Trono di Spade in differita, evita accuratamente gli spoiler, non bazzica più Facebook per paura di vedere morto il suo personaggio preferito. L’ennesimo personaggio preferito, giacché questa è una sequela di morti cruente. Finisce il tutto, schiatta mezzo mondo, sospiro di sollievo fino a luglio 2017, quando uscirà la settima stagione di GoT. E invece no! Ma perché tanta noya? Perché mai non leggere il L I B R O?

 

Perché leggere – o no – il libro de Il trono di Spade (con mappa annessa)

Eh, ve lo dico io perché NON leggere il libro. O meglio, sì, leggete il libro, ma preparatevi all’enorme sorpresa nello scoprire che il libro è costituito da ennemila libri di ennemilamilioni di pagine. Chi me lo doveva dire?

Passeranno i mesi, le foglie secche cadranno dai rami perché alla fine l’inverno arriverà, giungerà il vostro cinquantesimo compleanno e nel mentre avrete figliato e i vostri figli saranno partiti per il mondo e voi lì, sempre lì sarete, fermi al primo volume de Il Trono di Spade, incavolati come una biscia perché già a pagina 10 avevate capito di stare leggendo tutta un’altra storia e però ogni storia merita d’essere letta e Un Lannister paga sempre i propri debiti. E allora armatevi di penna e calamaio perché per leggere il Trono di Spade serve un albero genealogico serio, ben fatto, con tanto di motti e stemmi delle casate, rigorosamente stampato nel formato di un cartellone pubblicitario sulla superstrada, altro che A3.

Tipo questo, della HBO. La HBO ci vuole bene, senza dubbio, e i furboni della casa cinematografica più amata del secolo grazie a Carrie Bradshaw, hanno ben capito che qualquadra non cosava, la gente rivedeva a ripetizione le puntate per unire i punti del puzzle e il web era in fermento per capire di chi fosse figlio chi. Beautiful ad Arrenal, insomma. E loro quindi hanno disegnato questo albero genealogico qui, i cui protagonisti sono niente popò di meno che gli omini disegnati sulla porta dei gabinetti in autogrill. Da tutto ciò comunque, non si evince ancora chi sia il padre di Jon Snow.

albero-genealogico-game-of-thrones

 

L’antesignano dell’albero genealogico del libro di GiGi Martins però è un classicone della letteratura latino-americana. Un libro che personalmente amo molto, che rileggerei all’infinito e che se letto durante l’adolescenza forgia menti ispirate e potenziali megere. Un libro in cui tutti si chiamano Buendia e il cui albero chiunque di noi avrebbe potuto disegnare ai tempi del liceo ma – buon Gesoo! -, avevamo già 400 pagine da leggere i due mesi di vacanze estive, ti pare che uno può perder tempo a disegnare alberi genealogici?

albero-genealogico-libro-marquez-cent-anni-solitudine-buendiaPic Credits: Tumblr

Fortuna che qualcuno nel buon mondo là fuori ha provveduto a inventarsi il mestiere di disegnatore di alberi genealogici dei libri perché badate bene che se esistono ancora gli insegnanti d’un tempo, che per l’estate assegnano agli studenti la lettura di un bel capolavoro mortifero come Cent’anni di solitudine, il fanciullo a settembre sarà interrogato. E se sarà interrogato dovrà pur rispondere qualcosa. Mica potrà raccontare che questa è la storia della famiglia Buendia che viveva a Macondo e alla fine sono tutti morti? Troppo poco.

Per venire incontro ai giovini annoiati dai compiti per le vacanze (e pure ai genitori che il libro lo hanno letto, ma senza albero genealogico), quelli di Meditathe si sono inventati addirittura Le tazze letterarie con l’albero genealogico della famiglia Buendia stampato sopra, e giacché il Natale si avvicina provvederei a farne mia una per una gradevole ripasso a colazione in stile Arya Stark: Josè Arcadio, Amaranta Ursula, La Montagna, Gaston, Josè Arcadio II, Cersei Lannister.

tazza-albero-genealogico-libro-cent-anni-solitudine-buendia

 Ma ce ne sono moltiiiiissime altre tipo quella di Moby Dick e quella di Alice nel paese delle meraviglie qui sotto (grazie, buon Amazon!)

La verità comunque è che gli alberi genealogici in certi tomi dovrebbero essere parte integrante della quarta di copertina. Tipo la mappa della Terra di Mezzo inclusa in ogni versione de Il Signore degli Anelli, per non dire la pianta della Biblioteca ne Il Nome della Rosa. Ma sai quante volte avremmo fatto il giro in tondo senza quella cartina? Grazie Umbertone.

giphy-daenerys-goes-to-the-house-of-the-undying

 

Mooooore maps!

In mesi di riletture e ricerche, è emerso che non sono l’unica scema ferma lì da eoni con la lettura e anche che là fuori c’è gente che ha i miei stessi bisogni: un albero genealogico serio e pure una cacchio di mappa del Trono di Spade con cui orientarsi! Perché com’è che avvengono questi attacchi da un capo all’altro del mondo nel giro di 4 ore, eh? Spieghiamocelo con la geografia, evviva i 7 dei! 

E infatti quelli perplessi come me ne hanno disegnate tante, ma proprio tante, tipo questa qui che pare una vetrata di Notre Dame. Oh! Il merito è tutto – naturalmente – di questa cosa qui che mi pare una wiki nipponica, non ho ben capito. So soltanto che qui, qualcuno, ha messo su le mappe di tutte le terre illustrate in forma di infografica in stile medievale. Memori da Lady Oscar, i giapponesi sì che sanno come imitare la storia d’Occidente. Tanta stima.

mappa trono di spade 7 regni in stile medievale
Mappa Trono di Spade in stile medievale

Ma non è finita qui. Spulcia che ti spulcia, la collezione delle mappe di GoT si è ampliata e, in attesa di Lunedì 17 Luglio, data in cui uscirà la stagione numero 7, urge il bisogno di fare un ripassone per ricordare chi non è ancora morto al Gioco Del Trono e dunque chi riemergerà dagli episodi precedenti per portar scompiglio. Esattamente, fino ad oggi, sono morti ben 1.243 personaggi di GOT. A dircelo è la Guida Illustrata del Washington Post, con tanto di nomi, causa e stagione di morte del personaggio. Come si intitola la guida? Ma Valar Morghulis, ovviamente 🙂

Ad esempio, alzi la mano chi ricordava ancora l’esistenza del figlio fantasma di Stannis Baratheon e Melisandre? Io no e m’è tornato in mente guardando questa mappa in cui compare il fantomatico Shadow Baby. Che fine avrà fatto? Tornerà? Sarà un personaggio chiave ma soprattutto, se tornerà, sarà un Baratheon, un Uomo della Luce o un Estraneo?

Una cosa bizzarra poi, è il fatto che tra mappe e alberi genealogici quasi mai compaia la vecchia Nan la quale, secondo alcuni, avrebbe un ruolo chiave nella storia. In uno dei primi episodi, dicono i complottisti, la Nan ci avrebbe in parte svelato come finisce il Trono di Spade o meglio, chi non morirà presumibilmente mai. E non è un estraneo bensì il giovane Bran che, con la sua capacità di viaggiare nel tempo, altro non fa che rinascere nel passato, presente e futuro assicurandosi che ci sia sempre uno Stark a Grande Inverno.

Ma soprattutto ci tengo a dire che qualcuno ha realizzato questo video della sigla, con esplorazione a 360 del mondo di GOT. Che onestamente vale  molto più di mille mappe e mille alberi. Cose magiche che può fare soltanto la tecnologia. Emozionatevi!

Infine, per i più audaci, curiosi ma soprattutto anglofoni, il caro vecchio Tubo ci offre uno spiegone di 7 minuti in cui ogni legame di sangue, di letto e di spada viene dipanato. Nessun dubbio ordunque su chi sia figlio di chi, tranne uno, ancora insoluto: a cu apparteni Jon Snow?

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