fiori-nei-cannoni

Questa mattina in metropolitana son capitata in mezzo ad una scolaresca. Terza media, in visita al Duomo. I miei piccoli vicini di viaggio erano (in ordine sparso):

a) Bambino 12enne non ancora sviluppato in altezza con zaino di abnormi dimensioni sulle spalle;

b) Ragazzina 12 enne piatta e rigida come un palo, con quella sua vocina odiosa da saputella;

c) Ragazzino pochi centimetri più alto del primo, Harry Potter, per gli amici.

I tre moschettieri discutono animatamente (è un eufemismo!), di quale scuola superiore scegliere: liceo classico o “MILITARE“?, domanda il bambino di ET a Harry Potter? Ed Harry: “Papà mi ha detto “MILITARE“, anche perché così almeno da grande sono sicuro che ho una pistola in tasca e posso ammazzare chi mi colpisce!”. Ecco, ehm, sapete… Io non avevo proprio idea dell’esistenza di una scuola “MILITARE”! Dalle parole di Harry sembrerebbe essere un liceo di tutto rispetto. Non so, delucidatemi ve ne prego!

Quel che più mi sconvolge però è il perché della scelta del ragazzino, degno compare dei due disturbati della Columbine High School insomma! Questo genitore assennato (carabiniere a detta di Harry), cosa sta insegnando a suo figlio? Che avere un arma in tasca è sintomo di potere? Che avere il grilletto facile è l’unico modo per sentirsi sicuri? e quanti altri Carlo Giuliani dovranno piangere le madri d’italia? Ma a ben pensarci, in un paese in cui metà della popolazione vota Berlusconi per la quarta volta, in un paese in cui il meridione vota la destra per l’ennesima volta (VERGOGNA!), cosa altro ci si può aspettare dai ggggiovani?