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Leggo spesso un blog divertente, si chiama La Disoccupazione Ingegna e mi fa un sacco ridere perché è vero, la disoccupazione ingegna. Nei momenti di bassa vien fuori una straordinaria ars arrampicatoria che, oh, ci vorrebbe una categoria tutta per sé alle Olimpiadi Io però ad alcune cose non riesco a rinunciare proprio e tra queste ci sono i libri. A casa McFriend non c’è la Tv, più per scelta che per altri motivi. A volte, lo ammetto, mi manca l’idea di rientrare e spaparanzarmi sul divano con quel sottofondo inutile a far compagnia. Poi però mi ricordo di quante noie porti avere un Tv in casa (prima tra tutte l’imposizione del canone Rai, orrore!) e soprattutto mi ricordo che posso impegnare il mio tempo in diecimila altri modi tra cui leggere.

A strip from Nemi on books.
Nemi on books: what I love!

“Siccome che” la disoccupazione ingegna, essendo capitati molti momenti di bassa ho dovuto cercare una soluzione ed un compromesso al problema: continuare a leggere senza spendere. Impossibile? No anzi, l’editoria ormai si è spostata per una gran bella fetta sul digitale e mentre le risorse on line da cui attingere ebook scaricabili gratuitamente nell’ormai vetusto formato pdf si contavano sulla punta delle dita 5 anni fa, oggi esistono una marea di siti internet che gli e-book gratis te li schiaffano in faccia a costo zero.

Vuol dire che l’editoria sta morendo?

Io credo di no, penso solo che stia cambiando e si stia adattando al mutare degli strumenti e delle richieste ed esigenze degli utenti. Mettiamola così: se potessi permettermi di spendere anche solo 100 euro al mese in libri di carta, io lo fare e tanti cari saluti al digitale. Ma è solo per partito preso, non per ostilità! A me i libri piace annusarli e mangiarli, per parafrasare Eco. Viceversa, dal momento che non posso (e come me molti), benvenuto digitale con tutto il tuo carico di gratuità.

Non per rompere le uova nel paniere ma c’è un “ma”: le risorse in rete, a volte, sono titoli mica tanto interessanti… Manualetti su come conquistare l’uomo perfetto, come smettere di fumare in 10 mosse (ne ho scritto uno pure io, pensa te!) o romanzi rosa sui vampiri, che ormai quelli li potrebbe scrivere anche mia nonna. In altri casi però ho avuto la fortuna di trovare materiale davvero interessante, dai romanzi alla saggistica, fino a titoli nuovi che hanno meritato parecchie stelline su Anobii.

Orbene, immagino ora vogliate sapere da chi mi rifornisco 😉

Ecco quindi l’elenco dei siti internet da cui scaricare libri gratis. Fatene tesoro, ‘che di questi tempi tra leggi restrittive e portafogli vuoti, leggere la parola gratis di fianco a libro-cibo-casa-macchina è davvero un miracolo!

  • Scribd
  • Liber Liber
  • Bookrepublic

Scribd è una piattaforma social in cui fare sharing di contenuti testuali. In quanto social è pure un po’ comunista perché funziona così: tu vuoi un libro? Bene, te lo diamo, ma poi tu devi fare l’upload di un tuo documento (qualsiasi!). Scambio equo e pace fatta.

Liber Liber è un progetto autofinanziato di digitalizzazione dei classici della letteratura. Ci troverete da Carroll ad Aristotele e la sua particolarità sono gli audio libri, decine. Non lasciatevi scoraggiare dalla grafica molto minimal ed anni Ottanta: è ricco di risorse!

Bookrepublic è invece uno shop on line gentile: mi manda le notifiche quando QUEL libro che volevo costa solo 0,99 centesimi di euri e mi fa gli sconti quando è il mio compleanno, che tenerello!

E se siete anglofononi c’è E-books by Sainsbury’s. Certo non è come stare per davvero in un bookstore londinese, non è come trovare The Melancholy Death of the Oyster Boy di Tim Burton incredibilmente a 1 pennyin una libreria dell’usato… ma vabbè! Ci si può accontentare!

E poi, fuori lista, c’è il mio amato Anobii che merita una categoria tutta per sé! Faccio parte dei defenders di questo straordinario social su cui mi sono imbattuta nelle recensioni più di cuore che abbia mai letto ma anche nei titoli più assurdi che si siano mai pubblicati! Ora che Mondadori se l’è comprato, mi aspetto grandi cose per noi giovani squattrinati, come fu ai tempi di Goodreads con Amazon, tipo.

Ma veniamo ora al problema vero, quello che tutti gli stolti umanisti hanno almeno una volta affrontato nella loro vita: la questione tecnologica del “come si fa?”.

Books vs. Ebooks funny picture

Un problema in cui mi sono imbattuta spesso, soprattutto conBookrepublic, è l‘incompatibilità del formato epub con il sistema operativo Windows. Un epub non si apre né come un pdf né come un word, è un formato diverso appunto, per il quale è necessario usare un software di lettura a parte oppure, ovviamente, un apparecchio per la lettura che sia un “i”: I-Phone, I-Pad I-nsomma quel che vi pare. Io l'”i” non lo posso usare perché mi accecherei e perché lo perderei o me lo fare rubare, ‘che son davvero troppo sbadata a volte.

E dunque, ecco come fare per leggere il formato e-pub e convertirlo per Windows: io ho scaricato un software free che si chiama Calibre. L’interfaccia è molto intuitiva, converte qualisasi tipo di formato ed importa automaticamente tutti i vostri libri digitali nella libreria virtuale catalogandoli per genere, autore, anno di edizione e titolo.

Enjoy 🙂

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  • Pingback: Non è la Rai! | virginiamcfriend()

  • Ma andare in una semplice biblioteca come si fa dalla notte dei tempi?

  • Oh sì sì!! Colleziono tessere delle biblioteche e ne ho almeno una per ogni città in cui son finita a vivere ma siccome fare libri è anche un mestiere per me, non posso ignorare l’esistenza del digitale. Un po’ come per la fotografia, non credi?