marilyn-manson-alcatraz-2015

Ci sono cose che aspetti per vent’anni, cose che sogni di fare, poi te le scordi in un cassetto.

Passano dieci anni e cambi città, l’anno dopo cambi città di nuovo, l’anno dopo ancora cambi nazione, l’anno dopo ancora torni nella prima città, quello dopo cambi di nuovo città e finisce che lì, in un giorno iniziato come tutti gli altri giorni a stirare l’ennesima camicia bianca per andare in ufficio, riapri il cassetto. Dentro c’è quella cosa lì che volevi fare vent’anni fa ma che poi, così e cosà, le cose son cambiate e l’avevi dimenticata. Lei però, non s’era mica dimenticata di te!

Quella cosa lì è uno dei 4 concerti a cui andare prima di morire. E soprattutto prima che i soggetti in questione tirino le cuoia.

In evidente ordine di importanza il concerto di:

  • Alansi Morissette
  • Marilyn Manson
  • The Cure
  • Nick Cave

La prima, donna della mia vita se fossi nato uomo, dal lontano 2003 è oggetto di pellegrinaggi. Ogni volta che capita da queste parti non posso fare a meno d’andare a trovarla sotto il palco, sgolandomi con amore e piangendo come una donnetta dal cuore tenero mentre intoniamo insieme (lasciatemi credere che sia così, che in quei momenti cantiamo proprio assieme), Ironic.

Il terzo e il quarto ancora niente e son ben consapevole di dovermi affrettare giacché Robert Smith e Nick Cave con quella panzetta da AAA e i trascorsi d’ogni sorta non se la passano gran che bene, ahime!

E poi c’è il secondo, che è quella cosa lì che volevi fare vent’anni fa e poi vabbé, il tempo passa, c’ho trent’anni e chissà forse non è più tempo, forse non c’ho più l’età per andare a un concerto di Marilyn Manson, forse è meglio di no che magari nemmeno lui ce la fa più, sarà un po’ come il buon vecchio Ozzy Osburne, finito in pasto al Grande Fratello della tv americana… ma anche no!

Ho percorso via Valtellina correndo sui tacchi, fatto una fila di due ore sotto il sole dell’estate a Milano circondata da diciottenni con le cosce di fuori, trentenni coi tatuaggi stinti e pure un bambino di due anni in braccio a mamma e papà. Appena entrata nell’Alcatraz mi son comossa, ‘che come è fatto un palco me l’ero quasi scordato.

Ma mai dico mai avrei pensato di mettermi a piangere davanti a un concerto di Malylin Manson.

E invece sì, perché piantata sotto al palco, da Sweet Dreams aThe Beautiful People tutta la setlist l’ho fatta cantando, saltando, sudando come mai negli ultimi 10 anni, perché al concerto di Marilyn Manson uno va per sudare, ma non sudore normale, UNO VA PER SUDARE BIRRA.

Ci son cose che aspetti vent’anni e poi dopo 10 case, più di 30 coinquilini, 2 nazioni e moltimila cassetti chiusi e dimenticati, arrivano dal nulla a ricordarti che i cassetti chiusi sono i più belli perché quando li riapri scopri che là dentro c’è un’altra te, un mondo dimenticato che per anni immemori era rimasto seduto lì nell’angolo ad aspettare che tu ti voltassi a guardarlo.

Cose che solo al concerto di Marilyn Manson puoi capire e apprendere

  1. Brian Warner ama i gatti e infatti non ne sacrifica nessuno sul palco: non ci sono gabbie né bestie sulla scena.
  2. Brian Warner al contrario ama se stesso in maniera spasmodica infatti sul palco ci sono altari e chiese gotiche in scala in cui inneggia a se stesso dandosi del Papa.
  3. Mr. Manson, dall’alto dei suoi anta anni, indossa indumenti sobri e si circonda di musicisti altrettanto sobri, fatta eccezione per il buon Twiggy Ramirez. Lui, di tanto in tanto, ancora si diverte a camuffarsi da Gene Simmons con le ali da calabrone di latta.
  4. Mr. Manson fuma di sicuro due pacchetti di Marlboro rosse al girono perché a volte la voce lo lascia e se la cava col giochetto del “Cantatela voi del pubblico che la sapete meglio”. Poi ci dà delle capre in inglese ma siamo tutti troppo emozionati per capire che diavolo sta blaterando.
  5. Senza volerlo, ho comprato le uniche e inimitabili scarpe da concerto. Dieci centimetri di gomma sotto il tallone possono salvarti la vita per davvero se vai a un concerto di Marilyn Manson dove, statistiche alla mano, l’85% del pubblico indossa le Hard Rock e ha i capelli cotonati.
  6. Smettere di fumare non serve a niente se poi vai all’Alcatraz a un concerto rock.
  7. La birra dell’Alcatraz in verità è una pinta di Lemon Soda ma poco importa perché in conclusione, qualsiasi cosa tu abbia fatto durante la serata, uscirai da lì trasudando birra da ogni poro.
  8. Twiggy Ramirez resterà per sempre un coccolone amorevole. Marilyn Manson invece, ancora non riesce a perdonargliela a Kurt Cobain per quella faccenda di Courtney Love. Ogni due per tre intona un Polly was fcuivhzdf… dove fcuivhzdf. potrebbe stare per qualsiasi cosa vogliate sentirci.
  9. Esistono molteplici sosia del signor Manson. Sono in mezzo a noi e da oggi la mia missione è trovarli tutti.
  10. Io sono una idiota perché a un certo punto ho creduto di stare sorreggendo il vero Marilyn Manson ubriaco come una siripigna. Poi ho capito che troppa fortuna in un giorno non era cosa mia.

marilyn-manson-sosia-milan

  • Ciao Salvatore! Dannato Disqus, leggo solo ora questo commento XD
    Concordo, un concertone!!! Personalmente non vedo l’ora di riascoltarlo e sudare birra, ‘che per il sig. Manson ne vale sempre la pena 😀