cimiteri di parigi monteparnasse

Mi piacciono i cimiteri. Mi piacciono per due motivi. Il primo è quell’insano gusto per il macabro che, confessatelo!, accomuna parecchi di noi. Il mio c’è e si vede, non foss’altro che per un incondizionato amore per la letteratura gotica. Il secondo è esteticamente plausibile. I cimiteri, quelli di alcune città in particolare, sono un’opera d’arte immensa a cielo aperto. Alcune cappelle per non dire semplicemente alcune lapidi e croci sfoggiano un gusto architettonico d’altri tempi veramente affascinante.

PERCHÉ MI PIACCIONO I CIMITERI MONUMENTALI

Quando arrivo in una nuova città, foss’anche un paesello sperduto sulle Alpi, la prima cosa che faccio è informarmi sulla presenza di uno o più cimiteri in quel posto. No no, ma quali messe nere e sindrome da Indiana Jones, semplicemente mi piace andare a passeggiare in mezzo a tanta quiete. Mi piace puntare il naso in alto e scoprire che, a che nel cuore della Francia questa cosa è assolutamente vera! I corvi volano soltanto sopra i cimiteri di Parigi, oltre le mura nemmeno un uccellaccio nero. Mi piace guardarmi intorno e riflettere su quanto il concetto di umanità sia vasto e variegato. Ed infine mi piace analizzare tutte quelle cappelle gotiche fantastiche immaginando d’essere avvolta nella nebbiolina bassa di un tramonto autunnale di fine ottocento. Ah…

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QUESTA COSA BIZZARRA DEI CIMITERI IN CITTÀ: MONTEPARNASSE DI PARIGI

Domenica pomeriggio, in conclusione, non potevo che dare inizio alla kermesse dei tour funerari facendo visita a uno dei più famosi cimiteri di Parigi, il Cimetière du Montparnasse, piccolo gioiello architettonico nel cuore del quartiere. Si tratta di una vera e propria cittadella, nota ai più per essere dimora di personaggi illustri della scienza e delle arti. Organizzato come una vera città, con rue ed avenue è particolarmente semplice da visitare per la sua pianta squadrata. Ma per una passeggiata più semplice e per non rischiare di perdere la tomba del tale illustre personaggio converrà prendere le mappe distribuite al chiosco all’ingresso (chiuso di domenica però!).

A pochi passi dall’ingresso riposano Jean-Paul Sarte e la sua amata Simone de Beauvoir. Che emozione saperli insieme, ancora. Altri nomi noti sepolti qui: Tzara e Tapor, artisti Dada, Baudelaire e Guy de Maupassant, Ionesco ed Ginsbourg, il jazzista, la cui tomba è interamente ricoperta di biglietti della metro, sigarette, accendini, disegni, dediche ed… un reggiseno!

Un pomeriggio ben speso, saltellando tra una lapide e l’altra, con la sorpresa di trovarne addirittura una giapponese (in stile giapponese), e numerose ebree e soprattutto con la sorpresa, un po’ sconcertante và, di scoprire che certi parigini, al cimitero di Montparnasse, vanno a farci jogging. Incredibile!

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