campo estivo libera contro le mafie a pignataro maggiore caserrta)

Beati quelli che hanno le ferie, ‘che io quest’anno sto a guardare le fotografie dell’Arcomagno su Facebook. Le inevitabili conseguenze del dopo-Selvaggia. Tuttavia, qualora siate dei ritardatari cronici stanchi del mare nero di Latisana o di bere mojito a Ibiza, forse fate parte dello 0,01% della popolazione italiana che si sta ponendo quesiti sui dove come quando di un campo estivo in Italia. Sì, anche in Italia uno può fare volontariato in un campo estivo, non c’è mica bisogno di raggiungere il culo del mondo, suvvia.

Ordunque, perché uno dovrebbe fare un campo estivo ad agosto, se potrebbe bellamente dormirsela sul lettino da mare?

Perché ti insegna delle cose che con le mafie non hanno niente a che fare ma che un giorno ti torneranno utili, tipo la sacra arte di fare la doccia in equilibrio instabile senza prendere il colera, potare la vite senza recidersi un’arteria, non litigare con la camerata caciarona. Fatti veri accaduti lo scorso anno al campo estivo di Pignataro Maggiore, Caserta, by Libera Contro le Mafie, che quest’anno non si fa più* – il perché io non lo so – fatto sta che proprio là vicino c’è quello di Sessa Aurunca, assai simile. E se proprio non vi garba qui c’è l’elenco completo dei campi estivi 2016 per maggiorenni di E!state Liberi!.

campo estivo pignataro maggior elibera

Tuttavia, per i posteri, è bene sottolineare che a Pignataro Maggiore ci si arriva solo a passaggi.

Questo fatto è ben chiaro se si googola la stazione. Non c’è. Le cartine stradali non la riportano. La stazione di Pignataro Maggiore in realtà non esiste, come le Marche, il Molise, Sala Consilina, Vallo della Lucania e tutte quelle città che ho sempre visto di notte da dietro il finestrino del treno. Pignataro Maggiore si materializza soltanto se batti tre volte le mani dietro la schiena. In quel momento si materializza pure Emiliano che viene a darti un passaggio fino al posto in cui finirai a vivere per una settimana. ‘Spetta, passo in dietro. Chi è Emiliano?

Leggenda narra che a Pignataro Maggiore un brav’uomo di nome Emiliano insieme alla sua quieta moglie D. e alla ribelle figlioletta S. armata di Barbie usate come mitraglietta, avessero un dì trovato una dimora bianca attorniata da campi di granoturco, vigneti di dolce uva rossa e campi. Sterminati campi di niente. Tutto ciò accadeva un anno fa, ad agosto 2015. E che ve ne frega a voi se è già passato un anno? Ve ne frega che ai tempi in cui io compilai la domanda di adesione al campo estivo non ci fu sito o forum che mi desse una – dico una – indicazione sui dove come quando di Pignataro Maggiore e del suo campo estivo: Esiste? Per dove si va? Ci sono i metalupi? Mi devo portare le lenzuola? Niente di niente. Ma là fuori c’è gente che le vuol sapere queste cose e dunque diamogliele due informazioni pratiche e consigli di sopravvivenza ai futuri campisti di Libera.

DOVE SI DORME?

Chi prima arriva meglio alloggia e quindi chi prima prenota prende i posti migliori, letti e brandine se ci sono, altrimenti il sacco a pelo, a vostro carico, come la biancheria. La lavatrice non è detto che ci sia, quindi via di doppie paia di mutande, ‘che nei campi si suda.

COSA SI MANGIA?

Quello che la terra offre, il che è tutto a favore di vegani e vegetariani. A Pignataro Maggiore, ad esempio, c’era l’ortaggio della settimana: peperoni, zucca, zucchine.

MI SERVE L’AUTAN?

Ti serve un camion di Autan. Una riserva di Autan. Un pozzo di Autan. O morirai dissanguato.

COSA SI FA QUANDO NON SI LAVORA PE’ I CAMPI?

Si dorme, si fuma una sigaretta, si suona la chitarra. Ma principalmente uno dovrebbe socializzare. Quella cosa lì difficilissima che certi fanno un sacco bene e certi proprio non sanno da dove iniziare. A Pignataro Maggiore si è giocato fortissimamente a Lupus. Io, personalmente, ho raccolto more e fichi, letto 4 libri e conosciuto gli ospiti dell’associazione che gestiva il bene. Perché a Lupus sono proprio una chiavica. Nessuno vi giudicherà per questo.

A CHE ORA CI SI SVEGLIA?

Perché, si va a dormire per caso?

Di solito presto, non dopo le 7 insomma, ‘che la colazione la preparano i campisti e il sole fa presto a diventare cocente. Mica uno vuol morire sotto al sole mentre raccoglie i pomodori, vero?

SI PARLA DI MAFIA AL CAMPO ESTIVO?

Certo che sì ed è la parte più interessante dei campi perché – vaneggiamenti a parte – le storie di chi ha vissuto la mafia che spara sono un po’ diverse da come ce le racconta la tv. Quelle storie lì ti insegnano a prestare attenzione ai dettagli, a una parola detta in un certo modo in un certo momento, una parola che ti cambia la vita e tu che ne sapevi che ti avrebbe cambiato la vita? Ti insegnano che puoi dire di no e sei TU a decidere se farlo o meno.

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POSSO PORTARMI LA RACCHETTA DA TENNIS?

No, la risposta è NO: i campi di Libera sono campi di terra e sterpaglie, mica campetti da tennis, amici. Se proprio non è possibile rinunciare per 10 giorni allo sport più agonistico di ogni tempo e se proprio il colore bianco vi piace e non temete lo sporco e la mancanza di una lavatrice allora sì, portatevi appresso l’interno armamentario da tennis, ‘che nello spiazzo di fronte al bene ci potrete pure giocare ma occhio alle ginocchia: si scorticano se si cade sull’asfalto, e fa pure male.

POSSO ORGANIZZARE UN FESTINO?

Ma non si faceva prima ad andare a Ibiza? La risposta è “sarebbe meglio di no”, ma la verità è che alla fine i campisti si devono autogestire e come ogni autogestione che si rispetti si finisce spesso col farne un festino.

Eccetera. Perché le domande che portano i naviganti qui sono molteplici e a Google i post lunghi non piacicono. Quindi, gente, leggetevi la FAQ di Libera e scatenatevi con le domande nei commenti.

*NOTIZIA DELL’ULTIMA ORA: IL CAMPO ESTIVO DI PIGNATARO MAGGIORE ANCHE QUEST’ANNO SI FARA’! APPUNTAMENTO DAL 23 AGOSTO AL 5 SETTEMBRE. SONO APERTE LE ISCRIZIONI!

(IN QUELLA FOTO C’E’ ANCHE UNA TREMENDA ME CONTADINA E INCAZZOSA, MA VOI FATE FINTA DI NON AVERLA VISTA 😛 )

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