campi di volontariato in italia di libera contro le mafie

Ebbene, mentre a Ferragosto sarete tutti (mi auguro) in riva al lago a prendervi il fresco o intorno a un tavolo a mangiare la cotoletta impanata 2 volte e fritta alle ore 16:00 del pomeriggio (chi viene da Sud SA che il rituale del Ferragosto se la fa a botte con quello del cenone di Natale, ma con l’aggravante del caldo e della morte per affondamento: Ecche tti tuffhi in acqua? Devi asptthare ahlmeno quattcr0ore!), io invece sarò in partenza per il viaggio più bello di sempre. Non è una vacanza ma è il viaggio che programmo da due anni verso una meta qualsiasi, scelta a caso tra molte da un capo all’altro dello stivale: è uno dei campi di volontariato in Italia organizzato da Libera Contro le Mafie a cui una che Che cos’è la mafia lo sa non per divina grazia ma per fonte di prima mano, non può dire no nella vita.

Parto, prendo un treno da Milano verso il cuore del sud, la Campania e che ve lo dico a fare, è già come essere a casa. Nei lunghi mesi invernali trascorsi lontano dal mare ho raccontato alla dermatologa, alla vicina, al portiere, alle colleghe e pure al pesce e al gatto di peluche, di questo viaggio che un viaggio non è, e parecchia gente ha risposto con profondi Ooooh alla faccenda che uno lavora tutto l’anno e poi arrivano le ferie e che fa? Va ad arare un campo.

Invece no, non è esattamente questa la storia che volevo raccontare al volgo: la faccenda è che in provincia di Caserta esiste un villaggio che si chiama Pignataro Maggiore, meglio noto comeSvizzera della camorra” mica perché son precisi e mangiano il cioccolato, vi pare? Qui si parla di soldi sporchi e banche truffaldine, altro che caciotte.

A Pignataro Maggiore esiste poi Cento Moggia, uno dei millemila beni confiscati alle mafie in Italia, in cui leggenda non troppo leggendaria narra che Totò Riina trascorresse le ferie estive, che in Sicilia c’aveva caldo, che i fratelli Angelo e Lorenzo Nuvoletta giocassero a Risiko tra un cicchetto di vino e l’altro, e che Giovanni Brusca facesse a gara di freccette coi compari suoi.

Siccome altro non so di costoro e la mia conoscenza dei fatti realmente accaduti è limitata, e siccome studiare la Storia sui libri a me non è mai piaciuto, ho ben pensato, da brava reporter che non sono, di andare di persona a vedere che si dice e cosa fu laggiù a Cento Moggia.

Nel mentre, con la cooperativa Apeiron, che oggi gestisce il bene, coltiveremo campi e orti, impareremo a distinguere il timo dalla maggiorana, a mungere la vacca e dialogare col capretto incarognito, dipingeremo steccati come Tom Sawyer, impareremo la sacra arte dello scaccia zanzare e infine, sudati ma felici, ci saluteremo con tanti nuovi neuroni specchio arzilli e acculturati, pronti a far ritorno un anno dopo e l’altro ancora in queste lande arse dal sole di agosto.

Una buona e felice Estate Libera pure a voi, dunque. E se siete da quelle parti o non avete ancora capito che diavolo farete delle vostre ferie beh, a Pignataro ci sono ancora brandine libere e assai ettari di terra pronti ad accogliere le vostre tende!

Come iscriversi a un campo di volontariato in Italia di Libera contro le Mafie? Cosa facile assai, ecco qua:

  1. Visitare la pagina dedicata ai campi di Libera.
  2. Scegliere la tipologia di campo: io ho scelto campi per singoli ovvero i campi per over 18 singoli, ma se siete un singolo under 18 o un gruppo esistono campi specifici, basta curiosare nelle sezioni.
  3. Scegliere la destinazione: i campi per singoli sono divisi per regione e quindi la prima scelta da fare è la meta. Consiglio: curiosate tra i campi che sono descritti molto molto bene, perché oltre ai beni e alle mete più note, come la Cinisi di Peppino Impastato, ce ne sono molte altre interessanti per chi ha voglia di scoprire qualcosa in più sul tema.
  4. Scelta la meta bisogna iscriversi: cliccare sull’icona PARTECIPA in alto, vicino all’icona del prezzo del campo (sì, i campi di Libera sono a pagamento. Il campo per singoli costa 140 euro in cui sono compresi vitto, alloggio e tesseramento annuale, mentre le spese di viaggio per arrivare a destinazione sono a carico dei partecipanti), e procedere compilando il modulo di iscrizione.
  5. L’iscrizione prosegue via e-mail: riceverete una conferma di preiscrizione e, dopo aver effettuato il pagamento, una conferma di iscrizione definitiva con la quale sarete ufficialmente ammessi al campo.
  6. Suggerimento: chiedete sempre informazioni sul campo, fate domande, mettetevi in contatto con il responsabile del campo per ogni questione, dalla logistica al dove si dorme, fino alla comunicazione degli orari di arrivo e partenza.
  7. Infine: partite 🙂