lavoro gratis

Gratis? Si fa solo il volontariato!

In una remota epoca della mia vita ho sofferto della sindrome della crocerossina finché ho iniziato a fare volontariato, per cinismo.

Sempre per cinismo, io non lavoro gratis. Gratis faccio solo il volontariato e scrivo questo blog. Tutto il resto del tempo, mio, vostro, di chiunque al mondo, ha un valore – anche -economico.

Dunque, quale sarà il metodo vincente per combattere il lavoro gratuito? Continue reading Gratis? Si fa solo il volontariato!

Le grotte di Zungri ovvero sentirsi Indiana Jones ma dietro casa

Qualche mese fa ho ricevuto in dono un libro bellissimo: Guida alla Calabria misteriosa. Tesori, riti, credenze, sortilegi di Giulio Palange (Rubbettino Editore).

Lo sto leggendo lentamente: ogni volta che visitiamo un nuovo angolo di Calabria lo consulto. Tra questi luoghi misteriosi ci sono anche le Grotte di Zungri (VV), un luogo che affonda radici nella mia memoria di bambina e che di recente è tornato alla ribalta grazie alla caparbietà di un gruppo di persone del posto.

Se siete in zona, se vi piace la storia, se vi sentite un po’ Indiana Jones, allora dovreste visitarlo! Continue reading Le grotte di Zungri ovvero sentirsi Indiana Jones ma dietro casa

sicilia on the road

Sicilia bedda on the road: cosa vedere oltre ai campi di fieno

Se c’è una cosa che amo immensamente fare è la turista in casa mia.

Viaggiare – non per tutti ma per molti – significa uscire di casa con la predisposizione mentale alla scoperta e alla novità. A me piace intendere il viaggio così, che sia dietro l’angolo di casa o dall’altra parte del pianeta.

Detto questo, ormai un’estate fa, Jack ed io abbiamo finalmente realizzato la traversata dello Stretto di Messina imbarcandoci in un viaggio on the road in Sicilia.

Cosa abbiamo scoperto: che pane e panelle sono meglio delle arancine e che “Le colline hanno gli occhi” è stato girato sulla provinciale che porta da Catania a Caltanissetta. Se siamo qui per raccontarlo, è perché la Sicilia ci è piaciuta un sacco ma vuol dire anche che siamo sopravvissuti! Continue reading Sicilia bedda on the road: cosa vedere oltre ai campi di fieno

grecia salentina

Ferragosto a zonzo per la Grecìa salentina

Manca poco a Ferragosto ed è sì vero che Ferragosto sulla spiaggia, con la chitarra, il Tressette e l’anguria al fresco nella bagnarola piena di Dreher ghiacciate, è assai bello e pure vintage. Lo dice anche Dario Brunori, se glielo domandate.

E’ anche vero, però, che ci sono diecimillemila altre cose interessanti che uno potrebbe fare il 15 di Agosto, ad esempio una gita fuori porta varcando il confine della regione più vicina. Per ragioni ignote, spesso la gente là fuori non lo sa di avere meraviglie uniche al mondo proprio dietro l’angolo di casa. Ma niente panico, noi siamo qui per questo: ispirare viaggi e percorsi di cui non sapevate nemmeno lontanamente di avere bisogno, come visitare la Grecìa Salentina, ad esempio, un posto di un biancore abbagliante in cui convivono passato e futuro, mani callose che lavorano, misteri e luoghi esoterici, frantoi sepolti sotto terra e palazzi di lucine incandescenti.

Ebbene, a voi un viaggio lento in 4 tappe lungo il Salento che non ti aspetti. Scarpe comode e protezione 50 ultra consigliate! Continue reading Ferragosto a zonzo per la Grecìa salentina

salento cucina povera e piatti della tradizione

Salento e muoio sazio e contento

DAGLI EPISODI PRECEDENTI
Una settimana fa Alessandra Ferramosca e Giusi Portaluri, il Comune di Cursi (LE) e l’Accademia dei Volenterosi, mi invitano a partire per un tour del Salento insieme ad alcune genti famose.
Panicopanicopanico: io al mare non ci vado!
Che stolta fui. Non sapevo mica che in Salento c’è ben altro oltre a lu sole, lu mare e lu jentu!
Così, tra un pasticciotto leccese e una frittura di pescetti mi sono ritrovata nel cuore della Grecìa Salentina, tra Cursi, Maglie e Cutrofiano, in provincia di Lecce. Obiettivo? Ingrassare almeno 7 kg in 5 giorni!
Missione compiuta gente. Qui se ne narrano le gesta eroiche. Continue reading Salento e muoio sazio e contento

viaggio in salento

Sei gradi di separazione tra me e il Salento

Ogni tanto accadono fatti impressionanti, talmente sono straordinari. Tipo che per la teoria dei sei gradi di separazione ti ritrovi a fare un viaggio in Salento, rigorosamente senza cartina perché il Salento in verità non esiste ed è tutto negli occhi di chi lo cerca, o nella pancia di chi ci mangia. E infatti così fu: stiamo mangiando – io e le genti famose con cui mi trovo in questa landa assolata – stiamo mangiando come non ci fosse un domani e ogni papilla ringrazia. Ma prima d’ogni cosa, i dovecosaquando di questo viaggio. Continue reading Sei gradi di separazione tra me e il Salento