frequently asked keywords 2016

FAK – Frequently Asked Keywords 2014 edition

Ebbene, secondo WordPress il 2014 di VirginiaMcFriend è stato un anno col botto grazie a Robin Williams. Io l’ho sempre sostenuto che tra i mestieri imperituri ci son quelli del becchino e del medico, ma mai dico mai avrei pensato che la morte di uno dei miei attori preferiti avrebbe portato ben 24 nazioni su VirginiaMcFriend.

L’11 agosto 2014 è stato un giorno un po’ così: all’inizio tra l’altro avevo preso una sola enorme, e triste tristerrima ho telefonato a Jack per annunciargli la morte di Robbie Williams pernsando “Oh povero Jack, era uno dei suoi cantanti preferiti! Sai come la piglierà a male?”… Stolta me! Ero io a star perdendo qualcuno! In quella giornata mi son sentita assai triste all’idea che dietro una maschera d’allegria ci fosse tanta angoscia e che non avrei mai più visto Robin Williams interpretare Patch Adams, né che mai più nella vita avrei potuto incontrarlo e sentirlo recitare “Oh Capitano, mio Capitano!”. Che poi, mi chiedo: l’avrà davvero succhiato tutto il midollo stesso della vita, lui? Ad ogni modo io vorrei ringraziare quell’uomo per aver reso migliore la mia adolescenza.

Tuttavia, sappiate che WordPress potrà ben fare le sue analisi e statistiche ma voi tutti siete stati molto cari ad aver apprezzato con così tanta tenacia e verve il post Mia madre e la primavera. È stato un bell’arrivederci a Robin Williams ed io mi sono sentita meno triste. Nell’aldilà, come saprete, però non ci credo, e quindi io oggi Robbin Williams lo vorrei ricordare così:

Top FAKeywords 2015

Tra gli articoli che vi sono piaciuti un sacchissimo c’è poi il sempreverde La triste storia di un distributore automatico. Di libri!

Orbene, i distributori automatici di libri ormai li trovate ovunque: in metropolitana a Milano sulle linee vecchie, ‘che quelle nuove hanno già così tanti problemi! Non si può mica mettersi a pensare ai distributori di libri o di spremute d’arancia o di sedie pieghevoli con l’Expo che incalza, dai! Un distributore automatico di libri lo trovate anche al supermercato, all’ospedale, come segnala una lettrice di VirginiaMcFriend, e secondo me lo potreste trovare pure nei bagni pubblici di fianco ai distributori di assorbenti e profilattici.

Lanciamo un contest, orsù: raccontatemi bene quali sono i luoghi più improbabili in cui avete trovato un distributore automatico di libri. Sono tanto curiosa! Si attendono testimonianze fotografiche! Che si vince? Mi sveno: un e-book, ve lo regalo così, random, levandovi pure l’impiccio di premere il tastino e fare il download, tiè!

Una domanda però vorrei farla ai lettori: che cosa ci dovrebbe mai fare un distributore di cibo sotto la metro? No perché condivido pienamente che quando uno è in metro da Sesto I Maggio a Rho Fiera gli viene una certa fame e una merendina la mangerebbe volentieri ma… è una questione di logistica, oppure sotto la metro c’è un sottomondo di cibi preziosi come i funghi di Super Mario. E allora io credo abbiate il dovere di dirmi da dove si entra là sotto.

Prima di salutare i libri e introdurci nella hit delle keywords più ricercate vorrei scagliare una lancia a favore di colui o colei che sta disperatamente cercando il misterioso libro automatico, il libro che non solo si sfoglia da solo ma che si legge anche da solo. Prodigi della tecnologia che nemmeno i droni supereranno mai. E noi ne abbiamo parlato sempre qui, su questo blog. Che dottoroni siamo.

Un argomento che sta un sacco a cuore, soprattutto ai No TAV, ai vegetariani e ai seguaci di Pannella, oltre alla logistica dei libri è la presenza della mastodontica antenna Rai su Milano: come un faro su Gotham City, come un tirannosauro sull’ominide imbruttito, come la sfiga su Fantozzi, l’antenna Rai è il vostro spauracchio. Provoca tumori? Fa male?, avete chiesto a Google. E io che ne so? Direi di sì, fa male, ma se la Rai nel 2014 ha compiuto ben 90 anni e nessuno s’è mai lamentato dell’antenna, un motivo ci sarà! Questo non vuol dire che il motivo sia una ragione valida per mettere da parte tutte le vostre (e le mie!) ansie da salutisti!

Altro argomento amato soprattutto durante il 2012, l’anno di Parigi, è il mondo fatato e sorridente dei CIMITERI.

Vi voglio molto bene, devo confessarvelo, perché anche in questo mio bizzarro hobby mi fate sentire meno sola! La premessa sempre utile è infatti che mi piacciono i cimiteri ma per questioni estetiche, prettamente estetiche e non spirituali giacché sono atea. Quindi, posto che è fondamentale rispettare il credo altrui ripetiamo tutti insieme: nei cimiteri non si masticano chewingum, non si va in bicicletta e soprattutto non si saltella tra le lapidi altrui. Se poi siete un membro della famiglia Addams e avete un cimitero privato tutt’intorno alla vostra ridente dimora allora fate quel che vi pare!

Mi avete chiesto anche perchè sulla tomba di Méliès ci siano i biglietti della metro: io non lo so, non so dirvi nemmeno se all’epoca di Méliès ci fosse la metropolitana di Parigi, ma immagino di sì. Ad ogni modo, la tomba di Méliès non l’ho vista, ho visto quella di Sartre e Simone de Beauvoir e sì, confermo, la lapide di entrambi è al Cimetière du Montparnasse. Riposano l’uno di fianco al’altra, come era giusto che fosse.

Scopro infine dalle keywords l’esistenza di un “tema word press cimitero”: oh santa pace, perché non l’ho mai visto??? Link a me, me lo dovete!

Tra di voi comunque credo ci siano moltimila architetti. Avete cercato ad oltranza: lapidi cimiteriali, cappella e cappelle funerarie, archi, arco a sesto acuto, architravi, cappelle, colonne doriche, corinzie e ioniche, lapidi gotiche e lastricati in marmo di Carrara. Lo devo proprio confessare: non sono esperta in architettura ma se volete ho molte immagini in archivio, fotografie di cimiteri scattate a Parigi, Milano, Firenze, Vibo Violenza e molte altre città. E ah! Ho studiato al liceo classico quindi so distinguere i 3 tipi di colonna di cui sopra e so cosa vuol dire “rastremata verso il basso”. Promossa?

Chiusa la parentesi cimiteriale e sperando d’aver risposto ai vostri molteplici quesiti esistenziali, eccoci arrivati alla parte saliente della questione: i vostri argomenti preferiti sono in verità il cibo e il porno, insieme o separatamente.

Tra le keywords più frequentemente ricercate abbiamo infatti (in ordine di apparizione):

  • Sofia culocaldo: il nome d’arte della porno diva più nota sulla tratta Praga-Rio de Janeiro.
  • Sophia portami via: colei di cui sopra, ma nell’antica Roma.
  • Patti Smith senza reggiseno: ditemi quale perversa emozione potrebbe mai donarvi vedere le tette di Patti Smith, ve ne prego!?
  • Crudelia Demon porno: il signor Disney ha segnato l’infanzia di tutti, come non riconoscerlo.
  • Porno doni con cavolo: un esempio lampante di mixed keywords.

Oltre ad essere un pubblico di lettori audaci e sagaci, siete anche un pubblico di lettori curiosissimo! E le domande che ponete a Google non sono mica facili eh!, Ci provo io, e via col quizzettone:

Posso abbracciare uno stupido? Gli stupidi sono una razza in via d’estinzione come il panda minore, che dopo il gatto e prima della lontra è il mio nuovo animaletto preferito! Quindi, giacché stanno per svanire nel nulla dell’estinzione, perché non abbracciare uno stupido? ABBRACCIA UNO STUPIDO, ABBRACCIA UN PANDA MINORE!! Abbracciare uno stupido è fondamentale per la salvezza dell’umanità, insomma!

panda minore rosso

Cosa ne pensate della maleducazione dei negozianti a Milano? Prima cosa: grazie per il Voi, ma ancora non ho compiuto nemmeno 30 anni, diamoci del tu, via. Per rispondere: a mio modesto parere non sono poi così sgarbati, certo non son mica come i torinesi falsi e cortesi, né come i francesi che nemmeno salutano talmente tanto è il loro disprezzo per te, piccolo essere dai capelli buffi bisognoso di calzettoni di lana per la notte. Buh, non saprei, posso solo raccontarvi questo allegro aneddoto: a 25 anni una mia amica mi ha fatta entrare controvoglia in un negozio Louis Vuitton in Galleria Vittorio Emanuele, a me proprio a me che gioco a vestirmi ai mercatini con 10 euro in totale! La nostra visita si è conclusa sulla porta d’ingresso del negozio perché, non per dire ma ci hanno messe alla porta. Immagino a causa dei miei anfibi, anche se ho dei dubbi considerate le condizioni in cui versa il popolo delle hipster giapponesi a Milano. Vabbé quindi la risposta è: penso che noooo, non siano maleducati no no!

Perché i bimbi minchia diventano webstar? Sì, sono con voi, comprendo la vostra afflizione. Questi bimbiminkia webstar sono una piaga sociale peggiore delle blogger che si fanno i selfie coi gatti.

Fare uno sguardo da predominio: Dovreste chiedere alle blogger che si fanno i selfie coi gatti, alle fashion blogger che si fanno i selfie nella vasca da bagno. Oppure a Sofia culocaldo. Lei sì che potrà certamente darvi le dritte e i consigli necessari per impostare al meglio ciglia e sopraciglia! Il mondo cadrà ai vostri piedi, non temete.

Ricetta Ecargot au raisin: solo due parole: CHE STRASCHIFO!

Comportamenti da Crudelia: sguardo da predominio???

Come rompere il culo ai colleghi di lavoro? Lo vorrei sapere pur’io…

Come piegare le robe e fare una valigia piena: le robe dipende da che robe sono ma se per robe si intendono i vestiti allora basta chiedere aiuto alle mamme. Le mamme sanno sempre tutto. Oppure cercarsi un tutorial su Youtube. Oppure leggersi l’articolo Come fare la valigia intelligente. Distrattoni!

INFINE LA MIA PREFERITA:

La felicità si misura in gatti?

Voi che ne dite? 🙂

Grazie a tutti per questo inestimabile 2014 all’insegna dell’ironia e che l’ironia e Sophia ci portino via, amen!

virginiamcfriend

Scrivo cose e fotografo gente per lavoro ma anche no. Vivo a Sud per scelta e mangio la cipolla cruda. Presto diventerò un'allevatrice di gatti neri, nel mentre leggo molti libri, racconto storie belle di Calabria e continuo a stupirmi della poesia delle cose.