Regalarsi un sabato sera diverso. A Milano.

Quando avevo 16 anni il sabato sera per me era sacro. E te credo, dopo una settimana di studio matto e disperatissimo quelle poche ore al sabato mi sembravano il viaggio astrale più liberatorio dell’universo! Oggi, giacché ho attraversato gli anni dell’università, ‘che tanto è sabato tutte le sere, e giacché vivo a Milano dove il sabato è il giorno delle follie, il sabato sera mi sembra invece la serata ideale per dedicarmi alle cose che amo.

Sabato 18 ottobre, c’è una cosa in particolare che tutti tutti dovremmo fare ed è andare da Dechatlon, comprare un sacco a pelo e partecipare alla Notte dei Senza Dimora di Milano. Sì dai, lo so che tra di voi ci saranno moltimila complottisti pronti a far le smorfie di fronte ad (cito) “Un evento mediatico che sfrutta la povertà altrui” ma, in verità, Berlusconi aveva ragione. Nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli. Il mondo del no profit e del fundraising sta patendo la disgrazia dei tagli statali. A momenti anche le maggiori ONG dovranno autofinanziarsi e sensiblizzare la gente per raccoglier soldi, infondo infondo, è tautologico quanto necessario: se ho i soldi offro il servizio, altrimenti niente. Ma la gente per strada, quella che in strada ci vive e ci muore ogni giorno, quella lì continuerà a stare. Quando si tratta di soldi, alzo le mani. Il denaro è una merce sporca, senza valore reale eppure tanto potente. Quello che potete e possiamo fare però è molto di meno, ma tanto di più: è andare, partecipare, offrire e poi, domani, mentre correremo nella folla, gettare uno sguardo negli angoli di questa assurda città e regalare un sorriso. Di quelli, sono sicura, ne avete a centinaia da regalare.

virginiamcfriend

Scrivo cose e fotografo gente per lavoro ma anche no. Vivo a Sud per scelta e mangio la cipolla cruda. Presto diventerò un'allevatrice di gatti neri, nel mentre leggo molti libri, racconto storie belle di Calabria e continuo a stupirmi della poesia delle cose.