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I libri sotto l’ombrellone

Oggi torno a Casa. Quella vera. Ma non parto mica per le vacanze estive. No no, per quelle ci vuole ancora metà agosto. Ehpperò oggi torno a casa e dunque ho preparato una piiiccola valigetta con tutto il necessario per sopravvivere a 3 giorni calabri (arsura+mare+pranzo-cena coi parenti+saldi con mia madre+mare+viaggio A/R in aereo+campagna a zappetar+varie familiari). Io sono una donna anomala, perché le mie valigie non hanno mai fatto disperare nessuna compagnia aerea. Sto sotto la soglia dei kg consentiti e non nascondo borse, borsette e marsupi dentro le tasche del cappotto ad agosto. Insomma, a me serve poca roba per sopravvivere a 3 giorni calabri.

Certo i miei numerosi traslochi potrebbero dire ben altro, alla luce del numero, sempre crescente, di scatoloni da 50 kg in partenza per altrove. Il motivo è semplice: se c’è una cosa alla quale non posso rinunciare, quella è un libro!

Orbene, siccome sento già odore di vacanza, perché valigia da preparare + torno a casa dai miei per me = vacanza, è bene stabilire quali saranno le mie letture da ombrellone per il 2013.

  • Il Vangelo secondo Gesù, di José Saramago. Ho iniziato a leggerlo qui a Milano e lo concluderò giù di sicuro. Ho intrapreso questa lettura poco estiva con altissime aspettative che sulle prime sono state ampiamente deluse (mi aspettavo davvero un’altra storia, un altro stile!). Ora, a quasi metà della narrazione, inizia ad avere un suo perché! Il Vangelo non è una storia per atei, come credevo, ma per pasoliniani convinti.
  • Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico di Luis Sepulveda. Seconda parte di un classicone per l’infanzia (l’episodio n. 1 è la Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare). Io adoro i libri per bambini, illustrati, classici, innovativi. Questo è appunto un classico e per dovere morale devo leggerlo, nel senso che avendo letto l’antefatto non posso farmi mancare il secondo episodio! Merito di G. e D. se fa parte della mia libreria. Thanks!
  • L’opera al nero di Marguerite Youcenar. Okok, non è neanche questo un libro da ombrellone ma io non vedo l’ora di leggerlo. Certo sarebbe stato più adatto ad una lettura invernale sotto la coperta scozzese e davanti ad un camino. Ma io il camino non ce l’ho e quindi dovrà accontentarmi, oh povera me, di una lettura sotto il caldo sole calabro come fosse l’arsura dei ciocchi di legno. Ripeto: oh povera me!

Insomma, le mie letture vanno un po’ fuori rotta rispetto a quelle consigliate per il periodo estivo: niente viaggi né avventure sotto il sole di Sardegna. Questi almeno sono i consigli dati dai librai di Milano tra i quali spunta un Barbablù di Amélie Nothomb che cercherò di non farmi mancare.

 

E voi? 🙂

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virginiamcfriend

Scrivo cose e fotografo gente per lavoro ma anche no. Vivo a Sud per scelta e mangio la cipolla cruda. Presto diventerò un'allevatrice di gatti neri, nel mentre leggo molti libri, racconto storie belle di Calabria e continuo a stupirmi della poesia delle cose.