What-Dreams-May-Come

Mia madre e la primavera

Circa un paio di mesi fa ero in terra Calabra ed esattamente percorrevo il non proprio rettilineo che dal mio paesello conduce a Tropea. Spettacolo per pochi, ahime, perché si tratta di un passaggio secondario, ma che meriterebbe d’essere citato nelle migliori guide di viaggio in località marine. Sì, pure nella guida Michelin dai! Insomma, percorrevo questi 40 km di strada scoscesa verso la costa tirrenica calabrese quando, con mia enorme sorpresa, mia madre attacca con una dissertazione sulla cromia della primavera. Mia madre di colori se ne intende, è una appassionata artista del decoupage e del fai da te. Lei, ai tutorial di Barbara di Paint your Life, e pure a tutte quelle robe di DIY su Youtube, gli fa veramente un baffetto à la Dalì, altro che!

immagini-film-al-di-là-dei-sogniVabbé insomma, sapete che per antonomasia la primavera è la stagione del risveglio della natura, degli animali dal letargo, degli amori e pure dell’appetito, no? Ecco, mia madre, giustamente, sostiene che il risveglio della natura sia tangibile nella cromia dei paesaggi. Se si osserva un paesaggio naturale nel corso dei mesi primaverili, dice la saggia donna, si noterà come avvenga un risveglio graduale dei colori: prima il verde, colore assoluto e dominante in campagna, donde io vengo, poi il bianco dei mandorli, poi il rosa del pesco seguito dalle distese gialle di campanule e ginestre. Seguono i rossi (“le fragole e il melone” esclama mio fratello in un Eureka! pittoresco…), e infine i blu e i violetto.

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robin-williams-al-di-là-dei-sogniChe meraviglia! Mia madre mi ha incuriosita e chiaramente io son corsa a documentarmi sul perché:

1. io non avessi mai fatto una tanto acuta osservazione!

2. perché accade che i colori della natura cambino lentamente e secondo un preciso ordine, quando giunge primavera?

La risposta è semplice e non mi servivano né Google né San Yahoo Answres per arrivarci: più sole c’è, più lo spettro cromatico riflette sfumature diverse e sempre più profonde (dall’indaco al violetto, come l’arcobaleno no?). L’unico ad andare in controtendenza è il verde. Che vi dice niente la fotosintesi clorofilliana?

Ecco spiegato il mistero!

In attesa che la primavera arrivi, ‘che quest’anno pare sia andata in letargo pure lei, posso almeno dedicarmi alle dissertazioni cromatiche. Mi sento un po’ Kandinsky oggi 😉

* Per chi non l’avesse capito, le immagini (volutamente) usate in questo post sono tratte da What dreams may come, film meraviglioso meglio noto in Italia col titolo Al di là dei sogni. A parte un inimitabile Robin Williams e una bellissima Annabella Sciorra, la magia di questo film sta tutta nelle scenografie e negli effetti speciali: un tripudio di colore e fantasia dantesca. Io la primavera la immagino come il paradiso in questo film.

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virginiamcfriend

Scrivo cose e fotografo gente per lavoro ma anche no. Vivo a Sud per scelta e mangio la cipolla cruda. Presto diventerò un'allevatrice di gatti neri, nel mentre leggo molti libri, racconto storie belle di Calabria e continuo a stupirmi della poesia delle cose.