trovare casa a parigi

Siamo a Parigi

Ebbene, è successo che sono finita a vivere Parigi. Ci vivrò per 6 mesi. Io, che il francese non l’ho mai studiato, nemmeno a scuola. Io, che sono una pro-brit, pro-Londra, pro qualsiasi cosa di origine anglosassone ma non francofona. Ma come è possibile?

Ad ogni modo, ve lo dico subito: a me già dopo un mese ‘sta città puzza. In tutti i sensi. Dall’odore di formaggio che ti intasa le vie respiratorie anche nella più chic delle boutique parigine fino al profumino di fogna. Ah, le rinomate fogne francesi! Grazie Hugo per averci introdotti a cotanta magnificenza architettonica. Esala anche a notte fonda dal mio vi-si. Ma devo farmela piacere. Nonostante tutto. Ecco quindi il primo motivo per cui Parìgi è bella (!): apro la tenda della mia cameretta al sesto piano e… ta-dààà! La Tour!

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Bella và, ogni tanto pur’io mi metto lì ad osservarla, specie alle 05:45 del mattino, quando i riscaldamenti iniziano a fare quell’armonioso rumore metallico, che puntualmente mi butta giù dal letto all’alba!

TROVARE CASA A PARIGI IS THE NEW MORIRAI AL FREDDO E AL GELO

Tuttavia, trovare casa a Parigi è stata una impresa ardua, durata alcuni mesi folli, tra scartoffie varie ed email a destra e a manca in un francese assai stentato. Perché sì, la prima cosa che uno deve sapere se sta cercando casa o un posto dove dormire a Parigi, è che i francesi battono gli italiani 10 – 0 in fatto di burocrazia. Esistono documenti che non esistono, esistono documenti che esistono solo in Francia e voi li dovrete fare, TUTTI, altrimenti ciao casa. Senza sotterfugi. I francesi sanno! Se vi chiederanno il DOSSIER, ebbenre, sappiate che è di questo che stanno parlando.

Le alternative sono poche ma per chi si sposta in Francia per un Erasmus o ragioni di studio o lavoro forse le cose possono essere meno complicate del previsto. Oltre alla possibilità di una casa in affitto in condivisione con altre persone – per cui vi verranno richieste referenze, busta paga vostra o del vostro garante se non avete un impiego, carta d’identità, codice fiscale e documentazione varia ed eventuale che attesti le ragioni della vostra pesenza in Francia – esistono anche altre alternative, ovvero i FOYER.

I foyer sono una specie di pensione senza moquette nel gabinetto e con la doccia in camera per i più fortunati (e abbienti, ovvio), solitamente abbastanza rigidi, per sole donne o soli uomini. Molti sono di impronta cattolica, tanti dipendono direttamente dalle università e si trovano dentro i campus. Quando ho vissuto a Montpellier, ad esempio, il foyer coincideva con le residenze universitarie e accettava esclusivamente studenti Erasmus o provenienti dall’estero. In città però ce ne sono anche parecchi per giovani professionisti e lavoratori, per giovani donne in cerca di occupazione eccetera.

A seconda di quale sia la vostra categoria potete fare domanda in uno di questi foyer che in media offrono questi servizi: camera singola, bagno in camera, attività ricreative, casella postale personale, mensa a pranzo e cena. I costi, tuttavia, possono anche arrivare ai 700 euro al mese, quindi occhio alle finanze.

Come trovare casa a Parigi in un foyer: ecco, qui la faccenda è complessa. Prima di tutto informarsi: ogni foyer ha le sue tempistiche per fare domanda. Al di fuori di tali tempistiche si rischia un no secco. E lo dico proprio per esperienza personale: ho inviato per 50 domande e un solo foyer mi ha accettata fuori tempo, ma soltanto perché qualcuno aveva rinunciato al suo posto!

Un foyer, di stampo religioso, invece mi ha fatto anche fare un colloquio conoscitivo. Sarà stato il francese stentato, sarà stata la spocchia dell’atea che ho dipinta sulla faccia o gli anfibi ai piedi. Non lo so, ma sorella Foyer non mi ha accettata, che il Buondio la punisca!

Alla fine dell’impresa, comunque, sono finita in un posto bellissimo, quello da cui vi sto scrivendo, quello da cui ho scattato queste immagini: il Foyer Alma Bosque di Rue Cler, 1 minuto a piedi dalla Tour e dagli Champes Elysée, con una stanzetta singola al settimo piano e il corso di yoga il mercoledì sera. Per 600 euro al mese.

Come trovare  casa a Parigi, quindi? Armandosi di molta, moltissima pazienza, forza di volontà e ars arrampicatoria: il francese somiglia un sacco al dialetto calabrese!

ECCO QUINDI UN CONTENUTO DI UTILITA’ SOCIALE:

LA LISTA – parziale – DEI FOYER CONSULTATI DURANTE LA RICERCA PER TROVARE CASA A PARIGI:

  • Foyer Breton
  • Foyer Alma Bosquet (solo donne, lavoratrici o post doc)
  • Foyer Tolbiac (no universitari)
  • Foyer MM
  • Foyer Square
  • Espace Oasis Babylone (monache)
  • Pierre Olivant (monache, con intervista e rifiuto)
  • CLJT Saint Lazare
  • CLJT Batignolles
  • CLJT Charonne
  • CLJT Amandiers
  • CLJT Pointe d’Ivry
  • CLJT Didot
  • CLJT La Vigie

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virginiamcfriend

Scrivo cose e fotografo gente per lavoro ma anche no. Vivo a Sud per scelta e mangio la cipolla cruda. Presto diventerò un'allevatrice di gatti neri, nel mentre leggo molti libri, racconto storie belle di Calabria e continuo a stupirmi della poesia delle cose.