La casa condivisa di Roberta

home 4 creativity cosenza

Se dovessi descrivere con un sentimento la mia terra, direi che la Calabria è meraviglia. La meraviglia si nasconde dietro a ogni cosa e sta a noi scovarla. La Calabria è esattamente così: piena di fatti e persone da scoprire e quando li scopri impazzisci di gioia, un sentimento nuovo ti pervade e non vorresti mai più andar via. Ma infatti, rimaneteci!

Rimaneteci però come ha fatto Roberta Caruso, mamma di Home 4 Creativity, una casa condivisa, aperta, senza mura e senza soffitto, in cui si incontrano viaggiatori lenti e nomadi digitali, ma senza darsi appuntamento. Ci si incontra e basta. Rimaneteci come hanno fatto Lanificio Leo e Rubbettino Editore, eredi di un saper fare storico e portavoce di un fare nuovo.

Dove sta la casa condivisa? Che si fa in H4C? Ma soprattutto, perché questa casina gialla immersa nella collina della provincia cosentina potrebbe e dovrebbe diventare anche la vostra dimora ispirata, almeno per un giorno?

Questa è una nuova storia di resistenza felice, gentile e piena di poesia, a Sud 🙂

Ferragosto a zonzo per la Grecìa salentina

grecia salentina

Manca poco a Ferragosto ed è sì vero che Ferragosto sulla spiaggia, con la chitarra, il Tressette e l’anguria al fresco nella bagnarola piena di Dreher ghiacciate, è assai bello e pure vintage. Lo dice anche Dario Brunori, se glielo domandate.

E’ anche vero, però, che ci sono diecimillemila altre cose interessanti che uno potrebbe fare il 15 di Agosto, ad esempio una gita fuori porta varcando il confine della regione più vicina. Per ragioni ignote, spesso la gente là fuori non lo sa di avere meraviglie uniche al mondo proprio dietro l’angolo di casa. Ma niente panico, noi siamo qui per questo: ispirare viaggi e percorsi di cui non sapevate nemmeno lontanamente di avere bisogno, come visitare la Grecìa Salentina, ad esempio, un posto di un biancore abbagliante in cui convivono passato e futuro, mani callose che lavorano, misteri e luoghi esoterici, frantoi sepolti sotto terra e palazzi di lucine incandescenti.

Ebbene, a voi un viaggio lento in 4 tappe lungo il Salento che non ti aspetti. Scarpe comode e protezione 50 ultra consigliate!

Corri, scatta, ama: intervistella al fotografo Geoff Cordner

Settemila mesi fa ho iniziato a scrivere un articolo su Geoff Cordner, il fotografo dei concerti punk di cui m’ero innamorata assai nel 2006, durante gli anni dell’università e del pogo selvaggio ai concerti metal. Poi ho smesso di pogare e l’articolo è finito sommerso da altre bozze finché qualche settimana fa l’ho ritrovato e mi son detta “Buon Belzebù! Ma Geoff Cordner è pur vivo! Intervistiamolo!”. E così, ecco qui, direttamente dagli USA, un’intervista a Geoff Cordner, l’uomo che corre veloce e la macchina fotografica non la molla. Evviva! Coriandoli, gente!

Salento e muoio sazio e contento

salento cucina povera e piatti della tradizione

DAGLI EPISODI PRECEDENTI
Una settimana fa Alessandra Ferramosca e Giusi Portaluri, il Comune di Cursi (LE) e l’Accademia dei Volenterosi, mi invitano a partire per un tour del Salento insieme ad alcune genti famose.
Panicopanicopanico: io al mare non ci vado!
Che stolta fui. Non sapevo mica che in Salento c’è ben altro oltre a lu sole, lu mare e lu jentu!
Così, tra un pasticciotto leccese e una frittura di pescetti mi sono ritrovata nel cuore della Grecìa Salentina, tra Cursi, Maglie e Cutrofiano, in provincia di Lecce. Obiettivo? Ingrassare almeno 7 kg in 5 giorni!
Missione compiuta gente. Qui se ne narrano le gesta eroiche.

Sei gradi di separazione tra me e il Salento

viaggio in salento

Ogni tanto accadono fatti impressionanti, talmente sono straordinari. Tipo che per la teoria dei sei gradi di separazione ti ritrovi a fare un viaggio in Salento, rigorosamente senza cartina perché il Salento in verità non esiste ed è tutto negli occhi di chi lo cerca, o nella pancia di chi ci mangia. E infatti così fu: stiamo mangiando – io e le genti famose con cui mi trovo in questa landa assolata – stiamo mangiando come non ci fosse un domani e ogni papilla ringrazia. Ma prima d’ogni cosa, i dovecosaquando di questo viaggio.

Leggere Il Trono di Spade senza albero genealogico: SBAM!

il trono di spade mappa

Tutti, ma proprio tutti, dovrebbero avere un albero genealogico in formato A3 sul comodino prima di intraprendere la titanica impresa di leggere il Trono di Spade! Io invece, che sono una sconsiderata e non imparo mai una cippa dal passato, ho iniziato la lettura senza. E ora niente, l’inverno è arrivato e sono ancora qui a tentar di capire di chi è figlio Jon Snow.