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Il racconto dell’ancella o del diritto a non volere figli

Ci metto sempre una vita a leggere i libri belli. Non nel senso che impiego troppo tempo per leggerli, quello no, perché terminano anche troppo presto. Semplicemente, impiego mesi per prendere una decisione: lo compro? Non lo compro? E se poi è una cagata pazzesca?

Capita pure a voi di sentirvi delusi dai libri? Capita pure a voi di non saper decidere se ne vale la pena o meno?

A me è successo, di nuovo, con Il racconto dell’ancella: ci sono voluti ben due anni per prendere una posizione e farlo arrivare in casa McFriend. A conti fatti, è andata bene ma non benissimo e ora vi dico pure perché. Continue reading Il racconto dell’ancella o del diritto a non volere figli

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Giappone fai da te: memo dell’ultimo momento

Pensavate che fosse finita? Pure io, ma non è così!

Com’era prevedibile, infatti, ci sono due o tre cose di vitale importanza che avevo completamente dimenticato di considerare nella checklist per il Giappone.

Ecco qua le 3 cose da ricordarsi di fare all’ultimo momento, prima di volare alla volta del Sol levante:

1. Assicurazione di viaggio.
2. Farmaci e medicinali.
3 La presa elettrica giapponese.

Ah, sì, siamo tornati, sigh! Continue reading Giappone fai da te: memo dell’ultimo momento

Libri belli: Cedi la strada agli alberi, Franco Arminio

C’è un reparto, in libreria, in cui ho difficoltà a stazionare: è il reparto poesia.
A Natale però, sul comodino è arrivato Cedi la strada agli alberi, di Franco Arminio, di mestiere paesologo. Che mestiere sia, quello del paesologo, sta scritto nell’articolo.
Ad ogni modo, tra le cose fondamentali da sapere, c’è che a lui va il merito di avermi fatto leggere il mio primo libro di poesie, da cima a fondo, ma soprattutto, che a lui va il merito di aver raccontato un Sud ancestrale che sopravvive all’ombra delle grandi città. Anche questo fa parte del mio Sud bellissimo e questo libro merita di essere letto tutto, tutto. Continue reading Libri belli: Cedi la strada agli alberi, Franco Arminio

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Chi me lo doveva dire, 10 anni fa

Quest’anno spengo le candeline sul mio primo decennio lavorativo: un’eternità, se penso al giorno della laurea, uno schiocco di dita, se penso a tutti i clienti, le città, le e-mail, i business plan e le analisi di mercato che mi sono passati per le mani. Dieci anni fa, però, chi me le doveva dire certe cose – FONDAMENTALI DA SAPERE – sul mirabolante mondo del Web Marketing?
Niun prode, ahime! Soltanto l’esperienza insegna: dal Norde al Sud, tutto si ripete ciclicamente e io sto qui, oggi, a tirar le somme, come una vecchia gattara: vade retro, voi che potete! Continue reading Chi me lo doveva dire, 10 anni fa

Libri belli: la famiglia Karnowski

Posso dirlo che non leggevo un libro bello dal lontano 2010, anno in cui ho letto il mio primo McEwan? Posso dirlo? L’ho detto. Finalmente però è giunto sul mio comodino La Famiglia Karnowski di Israel J. Singer! Perché quando un libro mi fa filosofeggiare così, sui percome e i perché della vita, allora significa che non lo dimenticherò assai facilmente. Nonostante la memoria da pesce rosso.
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Natale Rock 2017 Edition: una sera a teatro con la Spleen Orchestra

A Dicembre vado a teatro più volte che in tutto il resto dell’anno.
Tipo quelli che aspettano Natale per andare al cinema.
Non è una vera tradizione, anche perché il mio rapporto con il teatro è abbastanza controverso, ma lo sta diventando senza accorgermene.

Quest’anno in particolare non potevo proprio spezzare il rito, perché a Cosenza stanno accadendo fatti culturali estremamente straordinari: ad esempio, la Spleen Orchestra ha fatto tappa in città e noi, naturalmente, stavamo seduti in quarta fila per cantare a squarciagola le colonne sonore dei film di Tim Burton.

Perché, scusate, che Natale sarebbe senza i film di Tim Burton?

Oh Oh Oh \m/ Continue reading Natale Rock 2017 Edition: una sera a teatro con la Spleen Orchestra